PER VALERIA MANCINELLI SINDACO

I principi che ci muovono

Le persone, e la comunità che esse compongono, sono il centro della politica. I bisogni, le aspirazioni, i desideri delle persone e della comunità sono l’argomento e il compito della politica.
Il lavoro è fonte di crescita, benessere e dignità. Per questo, è necessario essere al fianco degli attori di sviluppo del territorio, dal porto al sistema commerciale, imprenditoriale e turistico, dall’Università al sistema sanitario; per questo, chi vuole investire e fare impresa ad Ancona deve poter trovare nell’amministrazione locale un partner credibile, autorevole e concreto.
Ogni persona ha il diritto di ricevere risposte in termini di sicurezza, il che significa, in un’epoca di grandi cambiamenti, assumersi individualmente e collettivamente la responsabilità di un senso civico rinnovato, forte e condiviso, fatto di buonsenso, collaborazione e regole precise.
Le persone hanno il diritto alla bellezza e Ancona è una città bellissima. Il suo paesaggio e i segni della sua storia culturale ed artistica, così come la sua ricchezza ambientale e naturalistica, costituiscono un immenso patrimonio di cui prendersi cura e da cui trarre sviluppo, qualità della vita e attrattività.
Tutti i giovani devono essere messi nelle condizioni di assumersi la responsabilità del proprio futuro, e di generare per esso proposte e soluzioni. Una città che rispetti i giovani e li renda protagonisti del cambiamento è un centro vivace, ricco di fermento, di occasioni di scambio, aggregazione e relazioni, capace di moltiplicare le opportunità di crescita e lavoro.
Ancona può rivestire sempre più il ruolo di centro dell’innovazione al servizio di un territorio più ampio, grazie a un polo universitario e a un sistema sanitario d’eccellenza, alle start up e alle giovani imprese che ospita, al tessuto associativo e ai centri di ricerca e di costruzione del sapere, e al suo raccogliere tutto questo in un solo, autorevole e dinamico punto di riferimento regionale, nazionale e internazionale.
Ogni persona ha il diritto ad una città a misura d’uomo, vivibile, aperta, accogliente: la tutela, la cura e il rispetto per l’ambiente, la ricerca di soluzioni ecologicamente ed economicamente sostenibili, il coraggio dell’innovazione in tal senso sono essenziali per la qualità della vita e la crescita equilibrata di una comunità complessa.
Non una famiglia, non un bambino, non una donna né un uomo che siano in difficoltà vanno lasciati soli. Chi guida una città ha il compito di avere cura delle persone e di occuparsi delle emergenze acuite da anni di crisi, da nuove marginalità, da rinnovate fragilità.

Quello che serve

Per perseguire e rispettare tali principi, Ancona ha bisogno di una leadership capace di guidarla con coraggio, compattezza e competenza attraverso le difficoltà e le sfide, ma anche le ambizioni, il desiderio, le opportunità.

Quello che serve è, dunque, un governo che abbia una grande visione e che sappia misurarla, e misurarsi, sul terreno della concretezza. Un governo serio, che non si lasci tentare dalla propaganda, dalla demagogia, dalle promesse facili da fare e impossibili da mantenere.
Serve il rinnovo di un patto di sincerità, secondo il quale chi governa racconti in maniera trasparente e diretta cosa si fa, cosa ci vuole per farlo, quali passi si compiono per realizzare i progetti e per risolvere i problemi e le difficoltà di tutti i giorni.
Serve proseguire sulla strada della credibilità e dell’autorevolezza che Ancona si è guadagnata negli ultimi cinque anni di governo, in cui ha fatto le cose, si è confrontata con le imprese e gli operatori, ha lavorato fianco a fianco con gli altri territori assumendo spesso il ruolo di capofila, ha stretto solidi legami con le istituzioni nazionali e locali riuscendo a portare risorse, lavoro e soluzioni.
Grazie a questo approccio, possiamo puntare, oggi, alla valorizzazione di Ancona attraverso i progetti che l’attuale amministrazione ha costruito passo dopo passo, recuperando le risorse e facendo leva sulle idee dei cittadini attivi: il Waterfront sul porto antico; la Mole; la riqualificazione dei quartieri storici e delle aree periferiche; il lungomare da Torrette a Marina Dorica. E ancora, l’accreditamento progressivo del nostro sistema culturale nei circuiti nazionali e internazionali; la costruzione di un modello di welfare partecipato in cui l’intera comunità sia parte attiva nell’attenzione e nella cura delle sue componenti più fragili.
Una comunità è tale quando è consapevole dei passi da affrontare, quando le persone sono parte attiva del motore e del cambiamento e partecipano al progetto di una nuova città, quando possono contare, tutte, su un rapporto leale con chi si occupa della cosa pubblica.
È così che è possibile continuare ad alimentare il senso di appartenenza, l’orgoglio e l’amore per Ancona, la fiducia nel futuro che in questi ultimi tempi ciascuno di noi è tornato a respirare.
È per questo che vogliamo continuare il cammino, vogliamo perfezionarlo e arricchirlo. Vogliamo continuare un percorso che in questi anni si è distinto per serietà, ambizione, visione, concretezza, credibilità.
In questo quadro ognuno di noi può crescere e Ancona crescerà con noi.

Ecco i primi firmatari del manifesto:

Accoroni Simona

Alessandrini Anna Maria

Amatori Franco

Andreoli Cristina

Aquili Maria Vittoria

Arenai Flavio

Baleani Gabriele

Bartolomei  Cartocci Chiara

Bartolomei Cartocci Alfredo

Bartolucci Giuseppa

Bartolucci Giuseppe

Benatti Stefania

Benni Manola

Bezzeccheri Valeria

Bezzeccheri Viviana

Biagiarelli Adriana

Biagini Cesare

Biondi Pietro

Boldrini Leonardo

Bolognini Roberto

Boscarato Edoardo

Brunetti Iolanda

Bruschi Reda

Brutti Lorena

Bruzzesi Katia

Burini Loredana

Cagli Lorenzo

Caiazza Umberto

Cannizzaro Giorgia

Canonico Marilena

Canterini Michele

Capinera Nadia

Caporossi David

Caporossi Michele

Cardinaletti Simona

Cardogna Cardine

Carrescia Piergiorgio

Casalotto Pietro

Cassandra Manganelli

Castagnoli Francesco

Cavatassi Maria

Cimino Ernesto

Clementi Moreno

Corinaldesi Andrea

Costanzi Costanza

Covotta Michele

Dalcerè Luigi

Daraio Michele

De Angelis Romano

De Francesco Arnaldo

Del Pesce Maria

Di Berardino Lorenzo

Di Gennaro Liliana

Di Matteo Massimo

Diego Amedeo

Dini Marco

Domenici Giorgio

Duranti Carla

Fanali Antonietta

Fattorini Paola

Fazzini Massimo

Ferretti Beatrice

Ferri Sergio

Ferrigno Felicia

Ficosecco Alessia

Ficosecco Simona

Fiore Milena

Focotti Antonio

Frittelli Alfredo

Fumelli Daniele

Gabrielli Orazio

Galassi Fabio

Galeazzi Roberta

Giacomucci Renato

Giampieri Maria Laura

Giancarli Enzo

Giangiacomi Mirella

Giantomassi Flavio

Gioacchini Giancarlo

Giorgetti Raffaele

Giovanelli Giuseppina

Gissi Paolo

Giuliodori Mario

Giusti Mario

Goetz Franz

Graziani Beatrice

Guidi Gabriella

Guidotti Franca

Herdurpuor M. Mehdi

Ieno Francesco

Ilari Cristiana

Lamberti Davide

Lanari Mario

Latini Anna Maria

Lecconi Nadia

Leoni Federico

Lisi Simona

Lorenzini Franco

Lucarini Giacomo

Lucarini Stefano

Maggi Laura

Maggiori Sabrina

Magistrelli Marina

Maiolini Eliana

Mancini Carlo

Manella Gabriella

Manzotti Giovanni

Marcelletti Patrizia

Marcelli Cristiano

Marchesi Valeria

Marcoli Silvia

Marzioli Daniela

Mascino Giuseppe

Massey Erika

Mataloni Romana

Materazzi Maria Rita

Matteo Luigi

Mazzeo Deanna Elena

Mazzoni Nadia

Mazzucchelli Iridio

Medi Alberto

Medi Angela

Messi Egildo

Mezzopera Iacopo

Micciarelli Elisabetta

Montenovo Fabrizio

Moraca Alessandra

Moretti Giorgio

Mori Barbara

Moroni Andrea

Moroni Mauro

Isaj Neli

Neri Maria Assunta

Nocchi Marco

Novelli Stefano

Oddi Sandro

Omiccioli Donatella

Orlandini Andrea

Orlandini Giulia

Pace Ilenia

Palego Lorenzo

Paoloni Gilberto

Passerini Avia

PIazzini Maurizio

Pierdicca Ettore

Piersanti Paola

Pietrucci Franco

Pigliapoco Massimiliano

Pigliapoco Massimo

Pignataro Antonio

Pini Annalisa

Raffaelli  Francesca

Ragnetti Stefania

Ramello Maria Laura

Raschia Sauro

Recalcati Massimo

Reggenti Paolo

Renzi Flavio

Ribichini Antonio

Riccardo Lucchetti

Ricci Fausto

Ridoni Benedetta

Righi Domenico

Roccheggiani Cris

Rocco Gaetano

Rognoli Rita

Rondinazzi Gianfranco

Rossi Roberta

Rossini Annamaria

Sabbatini Lorenzo

Sala Sabrina

Santilli Rosanna

Schiavoni Spegne Antonella

Sebastianelli Luisiana

Seccia Fiorella

Segattini Gaia

Senigalliesi Roberto

Sergiacomi Andrea

Serresi Maurizio

Soccetti Chiara

Spreti Lorenzo

Sprovieri Carlo

Stacchiotti Veroli Gabriele

Straccia Rito

Stupano Adriana

Sturari Tommaso

Tajarol Cristina

Tarteggi Bruno

Tozzi Franca

Travagliati Fabio

Trenta Lucia

Tripoli Gabriella

Troiani Roberto

Vecchi Andrea

Vescovo Domenico

Vettorel Guido

Vignini Andrea

Zitti Alessandro

Zitti Orietta

Zuffi Stefano