Circa due mesi fa ho denunciato, in un video, ciò che accade quotidianamente nei pronti soccorso della nostra regione, con particolare riferimento a Torrette.
Molte persone, spesso anziane, dopo essere state visitate vengono lasciate per giorni sulle barelle, semplicemente perché i reparti non le accolgono. E questo accade nonostante ci siano posti letto che potrebbero essere attivati.
Le ragioni possono essere diverse, ma il dato più evidente resta questo: pazienti parcheggiati, in condizioni spesso inaccettabili.
Il personale del pronto soccorso compie ogni giorno veri e propri miracoli, con professionalità e dedizione. Ma non si può scaricare su di loro un problema organizzativo dell’ospedale. Non si può trasformare il pronto soccorso in un “ospedale nell’ospedale”.
Dal 2019 esistono leggi che impongono l’adozione di piani e misure per evitare il sovraffollamento nei pronto soccorso.
Dopo quel video ho presentato un’interrogazione scritta e dettagliata al presidente Acquaroli e all’assessore competente, chiedendo risposte precise.
La risposta ricevuta è stata l’ennesima lista di promesse: “faremo”, “abbiamo attivato un tavolo”, “un gruppo di lavoro”…
Nessuna data certa per la conclusione dei lavori, nessuna responsabilità chiara.
Sono sei anni che si discute. Ma quando si passa ai fatti?
La Regione continua a mettere toppe da una parte e ad aprire falle dall’altra. Nessuna soluzione organica, nessun approccio operativo.
Io non mi fermo.