Per deformazione personale e per il mio ruolo di Consigliera, chiamata a vigilare sull’operato della Regione Marche, ho voluto approfondire rispetto alle dichiarazioni roboanti sull’attività di Interporto Marche, in modo particolare sugli utili, sulle grandi strategie e sul futuro vicino Amazon.

Ho cercato i bilanci sul sito della Società, ma non erano disponibili, nonostante i doveri di trasparenza imposti ad una società a controllo pubblico. Poco male, li ho acquisiti tramite la Camera di Commercio.
Dai documenti emerge che i ricavi si attestano da anni intorno ai 500.000 euro all’anno (di cui la metà ricavi da affitti), a fronte di costi per circa 800.000-900.000 euro. Ci si aspetterebbero perdite.

Invece, negli ultimi esercizi ci sono sempre utili, grazie ad alcune poste di natura straordinaria.

Nel 2024, in particolare, l’equilibrio deriva dalla rivalutazione di un credito – svalutato due anni prima – nei confronti della Regione. Un credito che la stessa Regione afferma (sia attraverso il suo bilancio, sia attraverso la nota inviata a risposta) di non sapere ancora se sia dovuto o meno. Quanto al piano industriale annunciato un anno fa, la risposta è che, dopo quasi un anno, non è ancora pronto. Sugli effetti benefici legati ad Amazon, tutto molto vago.

Ecco. Rendo pubblica qui di seguito l’interrogazione e le risposte ricevute dal servizio regionale e dall’Interporto, per trasparenza. Su questo tema, mi aspetterei più sobrietà.

P.S.: dopo aver depositato l’ interrogazione, i bilanci 2022, 2023 e 2024 sono stati finalmente pubblicati. Almeno questo.